Liquirizia in gravidanza? Meglio di no,...

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Liquirizia in gravidanza? Meglio di no, influisce sullo sviluppo del feto 13 Settembre 2017

Mangiare liquirizia durante i nove mesi di gravidanza è decisamente sconsigliabile, poiché il consumo regolare di questo alimento può provocare danni al feto e incidere negativamente sullo sviluppo cognitivo del bambino.

Sono queste le conclusioni cui sono giunti i ricercatori dell'Università di Helsinki, il cui studio sugli è stato recentemente pubblicato sull'American Journal of Epidemiology.

Lo studio ha analizzato l'effetto del consumo di liquirizia in gravidanza sullo sviluppo cognitivo dei nascituri sottoponendo a test di memoria e logica un campione di 378 ragazzi con un'età media di 13 anni.

E' risultato che i figli nati da madri che durante la gestazione avevano mangiato molta liquirizia svolgevano con maggiore difficoltà i test cognitivi e di memoria, con ben sette punti in meno di quoziente intellettivo rispetto ai ragazzi le cui madri non avevano consumato liquirizia.

Stando alle dichiarazioni dei genitori, inoltre, questi ragazzi presentavano maggiori difficoltà di concentrazione,disturbi da deficit di attenzione e iperattività. Le ragazze nate da madri golose di liquirizia tendevano anche ad entrare in pubertà precocemente.

Secondo gli autori della ricerca è il dolcificante naturale presente nella liquirizia, la glicirrizina, a causare danni al feto, poiché intensifica gli effetti del cortisolo, anche detto ormone dello stress.

Dallo studionon è emersa una quantità limite di liquirizia da poter consumare in sicurezza, senza il rischio di provocare danni al feto, pertanto in gravidanza sarà comunque meglio evitarne l'assunzione.

Fonte: ANSA

Ultime news
  • Emicrania: arriva un nuovo farmaco iniettivo preventivo

    20 Febbraio 2018

    Emicrania, una parola che mette i brividi. Soprattutto a chi ne soffre: l’emicrania sporadica o cronica, infatti, è una patologia davvero invalidante nella quotidianità.

    Una malattia privativa, molto diffusa nel mondo: basti pensare che le stime parlano di oltre un miliardo di persone che ne soffrono. Un dato che colloca l’emicrania al terzo posto come diffusione della patologia e al sesto posto tra le malattie più invalidanti.

    E non è tutto: al momento, infatti, in commercio esistono numerose soluzioni curative, ma pochissimi farmaci pensati per prevenirla e combatterla in anticipo.

    Oggi, però, la rivoluzione nel trattamento dell’emicrania sembra essere vicina: l’agenzia europea per i medicinali (EMA) ha accettato la domanda di autorizzazione all’immissione in commercio per il fremanezumab, un anticorpo in grado di prevenire l’emicrania.

    Un farmaco semplice da utilizzare, il fremanezumab può essere somministrato per via iniettiva – a cadenza trimestrale o mensile – anche direttamente dal paziente che soffre della patologia.

    Una vera svolta, quella che si prospetta grazie al fremanezumab: considerata la limitata disponibilità di opzioni terapeutiche preventive mirate verso i meccanismi biologici alla base dell’emicrania e tenendo conto del numero di persone che ne soffrono nel mondo, questo farmaco potrebbe diventare un alleato per il benessere per migliaia di individui.

    I risultati del programma di sviluppo clinico del fremanezumab parlano chiaro: gli oltre 2 mila pazienti con emicrania episodica e cronica che sono stati sottoposti ai test di somministrazione del farmaco innovativo hanno ottenuto ottimi risultati.

    Non solo: le controindicazioni più critiche riscontrare sono state l’indurimento o il leggero dolore nel punto di iniezione, il che conferma che il fremanezumab può essere utilizzato senza particolari effetti collaterali sulla quotidianità dei soggetti che ne faranno uso.

    Chiedete supporto al vostro farmacista di fiducia: vi saprà consigliare al meglio nella battaglia contro l’emicrania.

  • Cheratite neurotrofica: sbarca in farmacia un collirio ad hoc

    17 Febbraio 2018

    È stato approvato da poco un farmaco innovativo, già disponibile in farmacia, per combattere la cheratite neurotrofica, una patologia degenerativa della cornea causata da un danno del nervo trigemino, che conduce a una perdita della sensibilità corneale e che, quindi, nel tempo può provocare la cecità. Il principio attivo che contraddistingue il collirio appena sbarcato sul mercato è il cenegermin, ideale per il trattamento della cheratite neurotrofica sia in forma moderata, come difetto epiteliale persistente, che critica, come nei casi di ulcera corneale.

    Un farmaco innovativo, quello a base di cenegermin, che affonda le sue radici nel passato, grazie alla ricerca medica italiana. La proteina, infatti, fu scoperta addirittura scoperta da Rita Levi Montalcini, che ne verificò le sue capacità di sviluppo, mantenimento e sopravvivenza delle cellule nervose.

    Ora, nella sua composizione in gocce oculari, il cenegermin ha l’obiettivo di aiutare i pazienti con cheratite neurotrofica, riparando i danni alla cornea grazie al ripristino dei normali processi di guarigione dell’occhio. Gli studi clinici, infatti, hanno dimostrato che, dopo solo 8 settimane di somministrazione del collirio, i pazienti hanno ottenuto una completa guarigione corneale in moltissimi casi.

    Non solo: sono stati davvero ridotti anche gli effetti collaterali riscontrati durante i test pre-approvativi. Da un leggero dolore agli occhi, ad una lieve infiammazione oculare, fino ad aumento della lacrimazione, il collirio a base di cenegermin è stato in grado di contrastare la malattia rara e debilitante, come la cheratite neurotrofica, senza inficiare il generale stato di salute dei pazienti.

    E non è tutto: gli esperti sono fiduciosi che l’innovativo meccanismo d’azione del cenegermin potrà in futuro essere applicato per la cura di altre patologie oculari gravi, come il glaucoma e la retinite.

  • Arriva in Italia un nuovo farmaco contro il tumore al seno

    15 Febbraio 2018

    L'Agenzia Italiana del Farmaco ha dato l’ok alla commercializzazione nel nostro Paese di un’innovazione terapeutica per curare gran parte dei casi di carcinoma mammario. Stiamo parlando del palbociclib, il primo farmaco della sua classe ad ottenere l’approvazione alla rimborsabilità, studiato per trattare il tumore al seno positivo ai recettori ormonali (HR) e negativo al recettore del fattore di crescita epidermico umano 2 (HER2).

    Una svolta nella cura di una forma avanzata o metastatica della malattia che in Italia, ad oggi, si stima stia colpendo circa 30 mila donne.

    Una patologia, che per la sua natura, è caratterizzata anche da un elevato tasso di diffusione, a partire dal seno, in altre zone del corpo: dalle ossa, ai polmoni, fino al cervello. Il tumore metastatico, infatti, colpisce i vasi sanguigni e linfatici, andando a raggiungere altri organi e tessuti, delocalizzando la malattia e sviluppando così nuovi focolai tumorali.

    Con le cure attualmente a disposizione, stando ai dati odierni, raggiungere la guarigione è più difficile rispetto a quanto accade con altre forme tumorali non metastatiche. Ma ora, grazie a farmaci innovativi come il palbociclib, l’obiettivo è rendere il tumore metastatico al seno una malattia “in controllo”, con la quale le donne possono convivere a lungo, con una buona qualità della vita.

    I risultati dei test pre-approvativi sembrano essere incoraggianti: gli studi eseguiti prima di dare il via libera alla commercializzazione del farmaco, infatti, hanno dimostrato che il palbociclib, somministrato in combinazione con una terapia endocrina, prolunga la vita delle pazienti, riducendo in modo significativo l’avanzare della malattia.
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  • Con l´arrivo dell´inverno un lettino sempre caldo

    14 Febbraio 2018

    Quando stavo arredando la cameretta di Andrea avrò visto tremila lettini per bambini; ogni lettino doveva essere mio, infatti non c'erano culle per neonati che riuscivano ad affascinarmi. Povere le mie amiche che mi accompagnavano nei miei interminabili giri! Ogni volta che ero sul punto di scegliere, ecco dietro l'angolo altri lettini per neonati da fare miei! Tuttavia, oggi sono super certa che rivelandovi quale è stata la mia scelta finale vi metterete a ridere di cuore: la culla di Andrea è un semplice lettino tutto bianco con quattro ruote di cui due con il freno. Non è nulla di “principesco”, è un letto bello sobrio e garantisce al mio bambino un sonno sereno, per me invece è sufficiente la sicurezza data dalla presenza dei due freni nelle ruote: una vera manna dal cielo per il lettino del mio bambino! Si sa, il sonno per i nostri piccoli è una componente fondamentale del loro star bene e di riflesso anche della nostra serenità, il che non è poco!

    Adesso che è arrivato il freddo il mio cruccio era quello di tenere il lettino di Andrea sempre caldo, anche perché tutte sappiamo bene che uno dei modi per aumentare la durata e la qualità e del sonno dei nostri piccoli è quello di mantenerli belli al caldo nella loro culla. Chiaramente ho adottato tutti gli accorgimenti del caso; ho quindi sistemato il lettino in una posizione ottimale, distante sia dalle finestre che dalla porta, e sono solita tenere il piccolino sempre ben vestito etc. etc. Tuttavia, non uso mai il sacco nanna, perché Andrea s'infastidisce e rimane irrequieto, povera stella! Ma grazie ai consigli di mia suocera ho adottato una soluzione strabiliante, che coccola meravigliosamente il bimbo nei suoi dolci sogni! Per attutirgli l'arrivo nel suo lettino freddo, circa un quarto d'ora prima di metterlo a nanna, inserisco nel suo lettino una boule di acqua calda; una volta riempita la avvolgo per bene in un panno e la tolgo rigorosamente solo quando Andrea è sotto le coperte, non prima di metterlo a letto! Volete sapere una cosa? Andrea dorme come un ghiro, coccolato dal tepore del suo lettino. Provate anche voi questo accorgimento: rimarrete veramente soddisfatte!

  • UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE PER CHI FA SPORT LA MATTINA

    07 Febbraio 2018

    Per praticare sport nel modo corretto, una delle regole da seguire è l'alimentazione e bisogna sceglierla in base alle fasce orarie in cui si decide di allenarsi. Se decidete di svolgere la vostra attività fisica la mattina, la cosa di cui dovete preoccuparvi è la scelta della giusta colazione. Questa dovrà essere completa, facile da digerire e apportare le giuste energie per sostenere gli sforzi fisici. La mattina quando vi svegliate, la prima cosa che dovete fare è pensare alla colazione, dovete ricordare che è il pasto essenziale della giornata. Questa è una regola, che vale per gli sportivi, ma non solo.

    Quindi se avete scelto di allenarvi la mattina, vediamo quale sono i consigli da seguire e i cibi da consumare.

    L'importanza della prima colazione, è fondamentale. Infatti bisogna nutrirsi bene, in questo momento della giornata, per dedicarsi allo sport mattutino. Seguire una corretta e sana alimentazione aiuta ad essere in perfetta forma fisica. Non dimenticate mai, di mangiare almeno 2 ore prima dell'inizio della vostra attività sportiva. Gli alimenti consigliati, che potete scegliere in base ai vostri gusti sono i succhi di frutta e le spremute, che apportano energia, grazie al ricco contenuto di vitamina C. Potete anche, aggiungere dai 60 ai 70 gr di cereali, perché contengono le fibre aiutano l'organismo a rimanere leggero, senza appesantirsi eccessivamente. Altrimenti potete consumare 1 bicchiere di latte, senza aggiungere il caffè o qualsiasi altra bevanda o un vasetto di yogurt bianco naturale senza zucchero. Questi alimenti, garantiscono una buona carica di energia e potete scegliere di associarli con 2 fette biscottate con l'aggiunta di una gustosa "spalmata" di marmellata o miele e vedrete che la resistenza sarà maggiore nel sopportare gli sforzi.

    Può sembrare banale, ma il modo corretto di alimentarsi è fondamentale, per svolgere qualsiasi tipo di disciplina sportiva, con il vantaggio che questo migliora la prestazione e si evitano disturbi alla salute fisica.

  • CONTRASTARE LA CADUTA DEI CAPELLI, IN MODO NATURALE

    31 Gennaio 2018

    I capelli generalmente cadono, ma quando la loro caduta diventa eccessiva, allora in questo caso dobbiamo iniziare a preoccuparci. Questo problema interessa sia gli uomini che le donne, i capelli normalmente cadono quando ci sono i cambi di stagione, la genetica è un fattore determinante, lo stress va ad indebolire il capello e rende la cute più delicata e a volte è anche colpa nostra, che ci dimentichiamo di averne cura.

    La natura ci offre la possibilità, di trattare i nostri capelli in modo naturale e grazie ad essi è possibile contrastarne la caduta proteggendoli e rafforzandoli dalla radice alle punte. Benissimo, a questo punto andremo a preparare degli impacchi che applicheremo direttamente sulla cute e grazie alle loro proprietà benefiche, doneranno un valido aiuto, per combattere la caduta dei capelli. Importante, le applicazioni devono essere costanti.

    Impacco al rosmarino, è un ottimo alleato contro la caduta dei capelli, in quanto possiede proprietà protettive che nutrono la cute. Dovete mettere 500 ml di acqua in una pentola e aggiungere 6 0 7 rametti di rosmarino, portate ad ebollizione a fuoco lento e lasciate riposare il vostro composto fino a quando non è completamente freddo. Applicatelo sui capelli per una mezz'ora e trascorso il tempo, potete passare a fare il vostro shampoo abituale. Il risultato saranno capelli nutriti e cute protetta. Ripetete questo trattamento, almeno due volte a settimana e riscontrarne effettivi benefici.

    Impacco all'olio extra vergine, è un ingrediente ricco di proprietà nutrienti e benefiche, interviene in nostro aiuto andando a rafforzare la cute e i capelli. Mettetene una piccola quantità, in un in una ciotola e ungete i polpastrelli delle vostre dita andando ad effettuare un massaggio sulla cute, con movimenti rotatori ed energici senza esagerare, questo trattamento va a stimolare il bulbo pilifero. La rimanenza dell'olio che vi avanza nella ciotola, applicatela sulle punte e le lunghezze per circa 10 minuti e poi sciacquate abbondantemente e poi, fate lo shampoo. Ripetete questo tipo di impacco, almeno una volta a settimana e applicazione dopo applicazione noterete i miglioramenti e il rafforzamento dei vostri capelli.

    Se i vostri capelli cadono, contrastate il problema con i rimedi naturali...

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