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Asma: l´importanza delle terapie

Asma: l´importanza delle terapie

31 Ottobre 2017

Ne soffrono 3 milioni di italiani ed oltre 300 milioni di persone in tutto il mondo: l’asma è una malattia infiammatoria cronica da non sottovalutare.

Una patologia invalidante, causata da un mix di fattori ambientali e genetici ancora in fase di analisi, che può provocare sintomi anche gravi.

Chi soffre di asma ha spesso tosse, difficoltà respiratorie, sibili e sensazione di pesantezza alla cassa toracica.

Nei casi più acuti, l’asma può provocare vere e proprie crisi: il paziente, durante gli attacchi d’asma, fatica a parlare e a camminare, può presentare tachicardia e grande agitazione, fino a diventare improvvisamente cianotico, con labbra e unghie bluastre.

Seguire le terapie farmacologiche per contenere l’asma

La buona notizia?

Quasi il 90% dei pazienti affetti da asma ha ricevuto la prescrizione di un trattamento.

Quella cattiva?

Circa il 70% di loro non segue la terapia come dovrebbe: sospende i farmaci, li cambia spesso, li utilizza solo nel momento di grave bisogno e non crede nell’efficacia preventiva dei medicinali contro l’asma.

Con la conseguenza che, in questa categoria di pazienti, la patologia avanza e può diventare, via via, più seria e acuta.

Al contrario, attenersi scrupolosamente alla terapia e controllare la patologia prendendo i giusti farmaci anche in assenza di crisi d’asma in corso, permette di condurre una vita sana e senza la comparsa di sintomi e di ridurre il rischio di episodi acuti e pericolosi per la salute del paziente.

Se soffri di asma o vuoi approfondire i disturbi legati a questa patologia, chiedi aiuto al tuo farmacista: il tuo specialista di fiducia saprà indirizzarti verso un corretto utilizzo dei medicinali in vendita.

Le migliori creme contro la couperose

Le migliori creme contro la couperose

29 Ottobre 2017

Se hai la pelle molto secca e sottile e soffri di fragilità capillare, potresti sviluppare la couperose: un arrossamento cronico che colpisce prevalentemente viso, decolleté e collo.

Un disturbo che riguarda soprattutto le donne sopra i 30 anni e che si manifesta con infiammazioni cutanee localizzate – provocate da un maggior afflusso di sangue nei capillari – accompagnate da una sensazione di calore intenso.

Le cause scatenanti sono numerose: dai problemi alla circolazione, alla cute delicata, dal consumo eccessivo di alcool o di alimenti infiammanti fino agli sbalzi di temperatura.

Prodotti cosmeceutici per prevenire e curare la couperose

Il primo passo per chi soffre di couperose è quello di prevenire il rossore.

Sin dalla detersione, utilizzate prodotti cosmetici non aggressivi e privi di alcool, per non irritare la pelle. Dopo l’igiene, applicate creme molto nutrienti, per rafforzare il film lipidico cutaneo e bloccare l’azione degli agenti irritanti esterni.

Per trattare localmente la couperose, invece, scegliete prodotti con formulazioni decongestionanti per favorire il microcircolo e donare immediato sollievo dall’infiammazione e dal rossore.

E per mascherare la couperose in vista di un evento speciale? In commercio esistono creme innovative che provocano lievi vasocostrizioni temporanee: una soluzione utile per tenere sotto controllo il problema per alcune ore, ed evitare il rossore diffuso.

Non dimenticate, infine, di stendere sempre un velo di crema con fattore protettivo dai raggi UV prima di uscire di casa: la couperose peggiora quando la pelle è sottoposta alle radiazioni solari.

Se soffri di couperose e vuoi un consiglio sul prodotto che fa per te, chiedi aiuto al tuo farmacista.

Con il supporto del tuo specialista di fiducia potrai liberarti del fastidioso rossore e vivere senza imbarazzi.

Addio piedi secchi in 3 step

Addio piedi secchi in 3 step

27 Ottobre 2017

Soffrite di piedi secchi e screpolati?

Non trascurate il problema: dietro un semplice inestetismo può nascondersi una richiesta di aiuto della pelle ed il problema, senza la giusta attenzione, può peggiorare creando fastidio e dolore.

Stop ai piedi secchi in 3 step

Avere piedi al top, vellutati e levigati, è un vero piacere in tutte le stagioni.

Ecco una veloce beauty routine in 3 step per ammorbidire la pelle dei piedi!

  1. Riattivare la circolazione e addolcire la cute con i pediluvi

Piedi secchi e stanchi a fine giornata? Immergeteli in un catino colmo di acqua fresca: in soli venti minuti il pediluvio donerà sollievo ai piedi rimasti chiusi per ore nelle scarpe e darà uno sprint alla circolazione.

Per un’azione soft ed emolliente, invece, immergeteli in una bacinella di acqua tiepida, dove avrete sciolto bicarbonato, un pugno di sale grosso, il succo di un limone e qualche goccia di olio essenziale alla lavanda. Sarete sorpresi di come, in pochi minuti, i piedi risulteranno morbidi, setosi e purificati nel profondo.

  1. Eliminare le cellule morte con lo scrub

Dopo il pediluvio, quando la cute è estremamente ammorbidita, approfittate per eseguire uno scrub: un rimedio beauty per eliminare dolcemente lo strato superficiale di pelle secca.

In farmacia trovate un’ampia varietà di peeling ad hoc, da quelli con formulazione in gel a quelli dalla texture più cremosa. Qualsiasi sia la vostra preferenza, applicate lo scrub sui piedi eseguendo movimenti circolari ed esercitando una leggera frizione.

Terminato il trattamento, rimuovete il tutto con abbondante acqua fresca.

  1. Idratare a fondo

Ora che la pelle è levigata e libera dalle cellule morte in eccesso, è tempo di idratare.

Per farlo in modo naturale, prima di andare a letto cospargete i piedi con una maschera super nutriente a base di olio di sesamo: un ingrediente potentissimo per contrastare secchezza e ruvidità.

In alternativa potete usare burro di karité o provare sulla pelle un composto a base di glicerina e acqua di rose.

La dritta in più? Per non macchiare le lenzuola indossate dei calzini in cotone!

Stop alla caduta dei capelli in autunno

Stop alla caduta dei capelli in autunno

25 Ottobre 2017

In autunno non cadono solo le foglie: anche i capelli possono risultare indeboliti dall’arrivo della stagione fredda.

Il repentino cambio di temperatura, la diminuzione delle ore di luce e l’intensificazione della vita lavorativa sono alcuni dei fattori in grado di creare una condizione di stress per l’organismo che, affaticato, perde forza e resistenza. Con la conseguenza che i capelli cadono, creando disagio e preoccupazione nei pazienti.

Senza considerare che il capello vive un naturale ciclo di vita che va dalla crescita, al riposo, fino alla caduta: perdere i capelli, in un periodo dell’anno naturalmente dedicato al ricambio, è normale per ritrovare una chioma più forte e rinnovata nel profondo.

Se però il problema è acuto e la caduta è troppo abbondante, ecco alcuni rimedi semplici ed efficaci per correre ai ripari.

3 consigli per ostacolare la caduta dei capelli in autunno

  1. Attenzione all’alimentazione

Una dieta drastica e priva degli oligoelementi essenziali per il benessere dell’organismo può accelerare la caduta dei capelli. Per irrobustire la chioma portate in tavola gli alimenti giusti: via libera a frutta e verdura di stagione, pesce ricco di Omega 3, legumi, frutta secca ed avena. Per un trattamento urto – e super goloso – assumete 50 gr. di mandorle al giorno per ottenere capelli più forti e luminosi.

  1. Largo agli integratori

Nella fase più acuta del problema, sorreggete l’organismo affaticato con gli integratori alimentari a base di sali minerali e di vitamine del gruppo B ed E. Questi elementi, lavorando in sinergia, rigenerano il capello nel profondo e ne accelerano la ricrescita.

  1. Non stressate i capelli

I capelli indeboliti non andrebbero lavati troppo spesso: meglio limitarsi a due detersioni a settimana, utilizzando solo prodotti delicati. Durante il lavaggio, massaggiate la cute con i polpastrelli per stimolare il microcircolo e riattivare i bulbi piliferi.

Come aumentare le difese immunitarie

Come aumentare le difese immunitarie

23 Ottobre 2017

Stress, alimentazione scorretta e arrivo della stagione autunnale: se le tue difese immunitarie sono messe a dura prova, è tempo di correre ai ripari!

Ecco qualche consiglio per rafforzare l’organismo ed aumentare le difese immunitarie, in modo efficace e naturale.

Echinacea: dalla natura uno scudo contro il freddo

Non fatevi ingannare dalla delicatezza dei suoi fiori violetti: l’echinacea è una pianta potentissima per combattere i malanni di stagione.

Un elemento naturale dalle spiccate proprietà antivirali, particolarmente utile per contrastare le sindromi febbrili, con interessamento delle vie respiratorie, e per potenziare l’azione dei globuli bianchi, rinvigorendo il sistema immunitario.

Integratori a base di acerola: un alleato esotico per fare il pieno di vitamina C

Viene dal Sud America e promette di contribuire al benessere profondo dell’organismo: l’acerola, detta anche ciliegia del Brasile, è una pianta tropicale ricca di vitamina C, di vitamina A e di vitamine del gruppo B. Un bouquet di benessere ideale per stimolare e proteggere l’organismo aumentando le naturali difese immunitarie, indicato per prevenire e contrastare i principali mali di stagione e mirato a ridare energia e vigore al metabolismo energetico.

Il sambuco: un ingrediente prezioso negli integratori contro i malanni stagionali

Quest’inverno dite addio all’incubo di tosse e raffreddore, anticipando i classici sintomi influenzali con i migliori rimedi naturali.

Come il sambuco, un arbusto dalle note proprietà antinfiammatorie ed emollienti delle vie aeree: un vero toccasana per prevenire i disturbi da raffreddamento e per alleviarne i sintomi.

Come? Le bacche di sambuco svolgono un’attiva azione immunostimolante ed aiutano l’organismo a rispondere efficacemente alle aggressioni esterne. Gli integratori naturali a base di sambuco, inoltre, sono consigliati sia per lenire le mucose irritate dalle infiammazioni da raffreddamento, che per contenere la febbre aiutando il corpo ad espellere le tossine attraverso un aumento della sudorazione.

Che cosa sono i fitosteroli?

Che cosa sono i fitosteroli?

17 Ottobre 2017

I fitosteroli o steroli vegetali, fanno parte del mondo vegetale e sono delle molecole che somigliano molto a quelle del colesterolo. All'incirca si conoscono ben 40 tipi di fitosteroli e più noti sono il beta-sitosterolo, il campesterolo e lo stigmasterolo.

Gli alimenti che contengono una buona quantità di questi steroli vegetali sono la frutta secca e quella fresca, gli oli di natura vegetale, i legumi e la verdura. Inoltre sono presenti in buona percentuale, anche in alcune qualità di semi e negli yogurt addizionati.

I fitosteroli svolgono una funzione molto preziosa, perchè sono in grado di ridurre notevolmente l'assorbimento del colesterolo da parte dell'intestino. Infatti, se gli alimenti ricchi di fitosteroli vengono consumati con regolarità, questi agiscono riducendo i livelli del colesterolo "cattivo" LDL. Il vantaggio è che non provocano nessuno danno a sfavore del colesterolo "buono" HDL. Nelle farmacie esistono, anche prodotti specifici arricchiti di fiterosteroli e sono un valido aiuto in caso di necessità. Questi "medicinali" aiutano a mantenere, i livelli normali del colesterolo nel sangue.

Nel caso in cui, desiderate avere maggiori informazioni sull'argomento trattato, non esitate a esporre le vostre domande ai nostri farmacisti o al vostro medico di fiducia.

Ipertensione: la liquirizia si può mangiare?

Ipertensione: la liquirizia si può mangiare?

16 Ottobre 2017

La liquirzia (Glycyrrhiza glabra) è una pianta, che cresce spontanea nel bacino del Mediterraneo e fa parte della famiglia delle leguminose. Il suo utilizzo è molto apprezzato nel settore della fitoterapia e dalle industrie dolciarie.

Veniamo al dunque. Chi soffre di ipertensione, può mangiare la liquirizia? Cerchiamo di fare un pò di chiarezza e sciogliere qualche dubbio, inerente a questa domanda. Le persone, che soffrono di pressione alta (ipertensione) dovrebbe cercare di ridurre o evitare il consumo della liquirizia. Infatti, se non lo sapete chi è affetto da questa patologia, anche consumare una piccola quantità di liquirizia giornalmente, può influire nel far aumentare la pressione sanguigna.

Questo effetto è provocato dalla liquirizia, perché è ricca di un principio attivo chiamato "acido glicirretinico". L'effetto di questo acido causa una ritenzione di sali e liquidi, che aumenta la pressione. Inoltre, con l'aumento della pressione, dovuto al consumo di liquirizia, si possono anche avvertire altri disturbi di breve durata, come i battiti del cuore accelerati e stato improvviso di ansia e nervosismo.

Per una maggiore chiarezza sugli effetti negativi della liquirizia, sui pazienti che soffrono d'ipertensione, nella nostra farmacia saremo lieti di rispondere a ogni vostra domanda e dubbio.

Il Manifesto della Salute, 10 regole per prevenire la trombosi e vivere 100 anni

Il Manifesto della Salute, 10 regole per prevenire la trombosi e vivere 100 anni

15 Ottobre 2017

In occasione della prima giornata dedicata alla prevenzione della trombosi, l’Associazione Lotta alla Trombosi pubblicò il Manifesto della Salute, un decalogo per mantenersi in salute che è stato riproposto anche quest’anno.

Ogni anno, la trombosi colpisce circa 600mila italiani, tra uomini, donne e bambini causando ictus, infarti ed embolie, che possono avere come diretta conseguenza la morte o lasciare gravi invalidità.

La prevenzione è l’unica arma per combatterla ed è per questo che è importante conoscere e seguire le regole elencate dall’Alt.

Ecco il decalogo completo:

1. Guardarsi allo specchio, per scoprire che il grasso attorno all’addome proprio non va. Perché è anche quello che si forma attorno al cuore.

2. Conoscere i propri nemici: sono innanzitutto fumo, cibi grassi, pigrizia e alcool.

3. Fare sport o attività fisica: almeno 40 minuti al giorno, perché il movimento comincia a fare bene quando genera sudore. Quindi coraggio!

4. Occhio all’alimentazione: che si traduce in ‘fai attenzione a cosa metti nel piatto’, ovvero 5 porzioni di frutta e verdura innanzitutto. Ma non basta, servono anche 2 litri d’acqua, 1 solo cucchiaino di sale, una dieta che preferisca carni bianche e faccia scorta di omega3 con molto pesce.

5. Condividere: è fondamentale coinvolgere gli amici nella propria lotta alla trombosi, raccontando loro i propri obiettivi, i risultati raggiunti e stimolandoli a fare meglio di voi. Perché la salute è anche un fatto di squadra.

6. Non mollare: vale a dire non cedere alla prima difficoltà perché solo dopo qualche giorno di attività fisica si iniziano a sentire i muscoli più in forma, si soffre meno la fatica ed anche il cuore lavora meglio.

7. Conoscere il proprio corpo: l’attività fisica, forse pochi lo sanno, crea assuefazione. L’allenamento costante aiuta così a conoscere meglio il proprio corpo e a percepire quando tutto nel fisico funziona a dovere. E si impara soprattutto a consumare le calorie necessarie per alimentare il proprio motore, facendolo ‘girare’ al meglio.

8. Muoversi sempre: non solo in palestra. Va bene, ad esempio, anche ballare in compagnia, salire le scale invece di usare l’ascensore o scendere un paio di fermate prima dall’autobus e fare l’ultimo tratto di strada a piedi, andare in bicicletta. Tutte ottime strategie per combattere la pigrizia.

9. Non perdere la concentrazione: l’allenamento fisico aiuta anche a combattere un altro nemico, lo stress, e sprona a non mollare mai.

10. Non fermarsi: perché la prevenzione è un gioco che va giocato, sempre, ogni giorno e a tutte le età.

La tosse in gravidanza: come rimettersi in salute?

La tosse in gravidanza: come rimettersi in salute?

14 Ottobre 2017

La gravidanza, per ogni donna è un momento estremamente delicato e come tale è importante, avere delle attenzioni più generose, verso la propria salute, perché così facendo si protegge anche quella del bambino.

I cambi di stagione e i frequenti sbalzi delle temperature, possono provocare nelle future mamme dei fastidi e con facilità, può comparire la tosse. Un fenomeno del tutto naturale, non è pericoloso, ma è bene, rimettersi in salute, possibilmente, in breve tempo. Curare correttamente la tosse è indispensabile, per prevenire l'influenza e la febbre. Guarire significa, proteggere la salute del feto, che è contenuto nella placenta e la sua funzione principale è quella, di proteggerlo dai virus e dai batteri. Per questo motivo è fondamentale, che la placenta non subisca danni o venga lesionata.

Visto e considerato, che la gravidanza è un momento abbastanza delicato, per ogni problema bisogna intervenire correttamente. In presenza di tosse secca o grassa, non si possono assumere i farmaci come si fa normalmente e non bisogna intervenire di spontanea volontà. Il consiglio è quello di rivolgersi, sempre al vostro medico o il ginecologo, oppure chiedere il parere ai nostri farmacista, prima di iniziare una qualsiasi cura per la tosse.

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