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Ciclo mestruale irregolare: che cosa fare per normalizzarlo?

Ciclo mestruale irregolare: che cosa fare per normalizzarlo?

13 Ottobre 2017

Il ciclo mestruale o (ciclo) ovarico è una situazione naturale e molto importante, che interessa le donne in specifici periodi e provoca, una serie di cambiamenti a livello fisiologico. Ogni donna, vive questo momento diversamente, ma molto spesso alcune di loro hanno in comune lo stesso problema. Infatti una buona percentuale del "gentil sesso" riscontra, frequentemente un ciclo mestruale irregolare.

Cosa fare, se il ciclo è irregolare? I fattori responsabili, di questo disordine, possono essere moltissimi. Prima di tutto dobbiamo sottolineare, che l'irregolarità mestruale è molto frequente e aggiungiamo quasi normale, durante la fase della pubertà o nel periodo in cui una donna, si avvicina alla menopausa. Ci sono inoltre, cause come l'intensa attività fisica e l'assunzione di particolari farmaci, che inevitabilmente possono incidere, determinando un'irregolarità mestruale.

Alla base di ciclo regolare, ci deve essere un'alimentazione sana ed equilibrata e bisogna cercare, di mantenere il peso corporeo stabile e nella norma. E' bene consumare con regolarità alimenti con un elevato contenuto di ferro, come la carne, i legumi e l'olio di oliva, perché stimolano la produzione degli ormoni femminili. Le verdure e la frutta fresca, non devono essere mai carenti, perché sono una preziosa fonte di magnesio. La qualità del sonno e un pò di sana attività fisica, aiutano l'organismo nel combattere lo stress e la tensione.

Nel caso in cui, l'irregolarità diventi persistente è opportuno, valutare la situazione con un consulto medico, che vi potrà consigliare l'assunzione di una pillola per sistemare e riequilibrare lo stato ormonale.

Per un approfondimento più completo e consigli mirati a risolvere il problema, i nostri farmacisti sono a vostra disposizione.

Le allergie respiratorie nei bambini. Come riconoscerle?

Le allergie respiratorie nei bambini. Come riconoscerle?

12 Ottobre 2017

Le allergie respiratorie nei bambini, possono diventare molto fastidiose e spesso riconoscerle è difficile, ma con un pò di attenzione è possibile smascherarle. Nell'eventualità nutrite un sospetto, riguardo la possibile presenza di un'allergia nel vostro bambino è bene, osservarlo quotidianamente e durante particolari periodi della stagione. In questo modo si può cercare di interpretare i possibili sintomi.

Quando gli starnuti diventano frequenti, il piccolo nasino cola o viceversa è chiuso, la tosse si trasforma in secca e la respirazione non è fluida, questi potrebbero essere dei segnali. Tuttavia, se le cause non sono un male di stagione provocato da virus, potrebbe trattarsi di un'allergia. Il sistema immunitario, dopo essere stato esposto alle possibili sostanze allergizzanti è costretto a reagire, in maniera anomala. Il clima ventoso e asciutto, amplifica nell'aria il diffondersi delle sostanze, che possono provocare le allergie, mentre a contrario la pioggia le allontana.

Questo problema, generalmente può essere causato dal polline, dalla polvere e dal pelo dei cani e dei gatti. Nel caso in cui, ci sia una titubanza, un'ombra di dubbio e pensate, che il vostro bambino possa soffrire di allergie è bene, consultare il pediatra e non escludere una visita con un allergologo.

I nostri farmacisti restano a vostra disposizioni, per una maggiore delucidazione sull'argomento appena affrontato.

L´autunno e le allergie. Che cosa fare?

L´autunno e le allergie. Che cosa fare?

11 Ottobre 2017

L'arrivo della stagione autunnale, molto spesso provoca dei peggioramenti in quelle persone, che soffrono di allergie. Infatti, in questo momento dell'anno sembra, che i sintomi subiscano delle complicazioni. Questi peggioramenti, si ripercuotono accentuando i fastidi come il naso chiuso o viceversa, che cola, la tosse, gli occhi lacrimano, la gola brucia e pizzica e la respirazione può risultare faticosa.

Le allergie più frequenti e comuni durante l'autunno sono provocate dal polline, dalla muffa e dagli acari della polvere. Il polline viene prodotto da alcune piante, anche nella stagione autunnale. La muffa è responsabile, di reazioni allergie e generalmente è presente in ambienti umidi, al chiuso e all'aperto. Gli acari, non sono visibili a occhio nudo e vivono nelle nostre case, si mascherano nei cuscini, nei materassi e in tutti quei luoghi, dove la polvere si nasconde con facilità.

La terapia per trattare questo problema, deve essere personalizzata, in base alla diagnosi, che permette di individuare la reale causa della comparsa. dell'allergia. Per attenuare il disturbo si può intervenire, con i farmaci sterodi topici come gli spray nasali e possono essere un valido aiuto, anche gli antistaminici.

Nel caso in cui, i sintomi non mostrino segni di miglioramento è opportuno rivolgersi al medico o chiedere consiglio, ai nostri farmacisti.

Gli antiacidi e le loro importanti differenze

Gli antiacidi e le loro importanti differenze

10 Ottobre 2017

Gli antiacidi appartengono a una particolare categoria di farmaci e vengono utilizzati, per combattere l'acidità gastrica e i suoi spiacevoli disturbi. Questo problema aumenta la produzione di acido gastrico da parte della mucosa dello stomaco e può essere di natura cronica, oppure occasionale.

Gli antiacidi sono tutti uguali? Assolutamente no. Infatti, questi farmaci svolgono azioni diverse e si dividono in tre gruppi differenti: antiacidi "classici", antisecretori e citoprotettori.

Gli antiacidi considerati classici, eliminano chimicamente l'eccesso di acidità e sono utilizzati in caso di dolore e senso di bruciore, perché agiscono calmando il fastidio.

Gli antisecretori, sono una serie di farmaci molto più efficaci degli antiacidi classici, perché impediscono la secrezione acida da parte dello stomaco. Questi contrastano il senso di acidità e bruciore, garantendo una protezione fino a 24 ore.

I citoprotettori, sono un gruppo di farmaci in grado di formare una sorta di scudo protettivo a favore della mucosa gastrica. Risultano essere un valido aiuto, anche in presenza di ulcera gastrica (una ferita che compare sulla parte interna dello stomaco).

Per consigli e domande, il nostro personale farmaceutico, sarà lieto di aiutarvi. Nel caso il sintomo persista è bene, rivolgersi al proprio medico. In base al disturbo vi seguirà valutando la situazione, facendovi eseguire ricerche mediche specifiche.

Le uova si possono mangiare, se si prendono gli antibiotici?

Le uova si possono mangiare, se si prendono gli antibiotici?

09 Ottobre 2017

Gli antibiotici sono dei farmaci specifici, che impediscono lo sviluppo dei batteri e combattono le infezioni. Molte persone pensano, che quando si assumono questi medicinali, non si devono mangiare le uova. Cerchiamo di fare un pò chiarezza e capire se questa "storia" è una bugia o se in fondo è una pura verità.

Le uova, non si devono consumare solo nel caso in cui si stiano assumendo antibiotici, che fanno parte della categoria dei sulfamidici. I sulfamidici sono anche conosciuti, con il nome di sulfonamidici e sono antibatterici costituiti da un'ampio spettro d'azione abbastanza esteso. Questa classe di antibiotici è particolarmente indicata ed efficace, per contrastare i batteri Gram- negativi.

Che cosa avviene se mangiano le uova? Semplice. In caso si assumano questi particolari antibiotici, nell'intestino alcune sostanze presenti nell'uovo si legano con questi farmaci e ne limitano l'assorbimento da parte dell'organismo. Questo purtroppo, non permette all'antibiotico di svolgere correttamente il suo dovere. Per tutti gli altri antibiotici, non esiste nessun tipo di controindicazione con il consumo di uova.

Per maggiori informazioni, chiedete tranquillamente spiegazioni più dettagliate al nostro personale farmaceutico o parlatene con il vostro medico.

Il mal di testa: durante il raffreddore non manca mai

Il mal di testa: durante il raffreddore non manca mai

08 Ottobre 2017

Durante la comparsa del raffreddore, le vittime colpite da questo fastidio, spesso possono riscontrare degli intensi mal di testa. Dovete sapere, che in questo caso si parla di un tipo cefalea secondaria, perché il dolore al capo è associato e viene provocato da un altro disturbo.

Quando il responsabile della comparsa del mal di testa è il raffreddore, i sintomi che si avvertono causano un senso di disagio. La forma di malessere, infatti si riflette negativamente non solo a livello fisico, ma anche sul benessere psicologico. La rinite (raffreddore) interessa la testa e i segnali del problema, trovano sfogo producendo diversi fastidi. Tuttavia è del tutto impossibile, non percepire la sensazione di naso chiuso o viceversa, che cola in modo abbondante, il mal di gola, il dolore alla fronte e intorno agli occhi.

Per attenuare questo fastidioso mal di testa provocato dal raffreddore, si può intervenire con i farmaci sintomatici e più indicati sono gli analgesici e gli antinfiammatori non steroidei. Altrimenti si possono utilizzare i decongestionanti, che riducono notevolmente il disturbo.

Per un completo approfondimento su questo argomento e per conoscere i farmaci specifici per attenuare il problema, il nostro personale farmaceutico è lieto di accogliere, ogni vostra domanda.

Per prevenire il raffreddore è importante, lavarsi le mani con cura

Per prevenire il raffreddore è importante, lavarsi le mani con cura

07 Ottobre 2017

Molte persone commettono l'errore di credere, che lavarsi le mani sia un'azione banale e di poca importanza. Attenzione, perché chi nutre questo pensiero, dovrebbe valutare l'ipotesi di riflettere, in quanto questo gesto così naturale, che si svolge quotidianamente è molto prezioso.

Dovete sapere, che lavarsi le mani correttamente è una vera e propria arma di difesa, che non dovrebbe mai essere sottovalutata. Infatti in questo modo, si può prevenire il raffreddore, perché si contrastata in maniera efficace, la diffusione dei virus. Seguire, un lavaggio attento delle proprie mani, evita di infettare prima di tutti se stessi, ma anche le persone, che ci circondano. Tuttavia è indispensabile, insegnare ai bambini piccoli come lavare bene le mani, perché generalmente lo fanno sempre di fretta e il risultato è poco efficace.

Come si lavano correttamente le mani? Prima di tutto se indossate bracciali, orologi e anelli, dovete toglierli. Bagnate le mani e applicate una buona quantità di detergente, per coprire la superficie. Strofinare non serve, ma il gesto giusto è avvolgerle tra di loro e intrecciare le dita, facendole abbracciare. Questa operazione deve durare circa un minuto e successivamente, potete procedere nel risciacquarle abbondantemente, per almeno 30 secondi. A questo punto, non vi resta, che asciugare le mani con una salvietta monouso o con un asciugamano, che sia rigorosamente per uso personale.

Questo è il modo corretto, per lavare le mani e proteggere la propria salute da tanti nemici e dalla comparsa, del fastidioso raffreddore. Per consigli e prodotti specifici, non esitate ad affidarvi all'esperienza dei nostri farmacisti.

Flusso mestruale abbondante: bisogna preoccuparsi?

Flusso mestruale abbondante: bisogna preoccuparsi?

06 Ottobre 2017

In ogni donna, il ciclo mestruale è diverso e di conseguenza, anche il flusso (mestruale) per ognuna di loro, non è mai identico. Il flusso mestruale, infatti può subire dei cambiamenti nel corso della normale vita di una donna e può diventare abbondante, ma non bisogna spaventarsi. Questa abbondanza, generalmente non sempre indica una vera e propria patologia, di cui preoccuparsi, in maniera eccessiva.

Cosa fare In presenza di mestruazioni abbondanti, ma non troppo? Semplice. Prima di tutto sarà sufficiente scegliere un'alimentazione ricca di ferro (elemento fondamentale per la produzione di emoglobina) e nell'eventualità, abbinare degli integratori a base di ferro. Tuttavia l'assunzione di prodotti, che contengono la vitamina C (o acido ascorbico) e i "farmaci" come i capillaroprotettori, sono un valido aiuto, perché intervengono migliorando, per la microcircolazione dell'utero. Inoltre, in presenza di dolori intensi e per limitare il flusso mestruale, si possono utilizzare gli antinfiammatori non steroidei, che si chiamano FANS. In particolari casi, in cui il disturbo, sia estremamente fastidioso è bene, ricorrere ad un consulto più dettagliato e mirato, per avere un quadro più chiaro della situazione. Il vostro medico potrà consigliarvi l'assunzione di ormoni, prescrivendovi una pillola estroprogestinica (a base di estradiolo valerato e dienogest).

Per domande e consigli, sul flusso mestruale abbondante, i nostri farmacisti sono a vostra disposizione, nell'offrirvi il loro prezioso aiuto.

Colpo della strega: cosa fare per attenuare il dolore?

Colpo della strega: cosa fare per attenuare il dolore?

05 Ottobre 2017

Il colpo della strega indica, una spiacevole situazione di lombalgia abbastanza acuta, che colpisce la parte bassa della schiena. Questo nemico è molto fastidioso e silenzioso, ma quando meno lo si aspetta attacca in modo inaspettato la sua vittima, causando un senso di rigidità, che non permette di muoversi correttamente. La sua comparsa è spesso associata ai movimenti bruschi, errati e agli intensi sforzi fisici, ma per ogni possibile responsabile motivo è un dolore, molto intenso e talvolta insopportabile.

Per attenuare e risolvere in breve tempo è importante, cercare di riposarsi per almeno uno o due giorni, stando in sdraiati in posizione comoda, evitando bruschi movimenti. Per calmare il dolore è fondamentale, mantenere la schiena al caldo e per sciogliere la tensione e la contrattura muscolare si possono assumere i farmaci miorilassanti. Inoltre, un valido aiuto per apportare sollievo al fastidioso dolore è utilizzare gli antidolorifici. Tuttavia, il colpo della strega, si può trattare anche con l'applicazione di particolari cerotti, che svolgono un'azione antinfiammatoria e rilasciano gradualmente una sostanza che si chiama diclofenac (antinfiammatorio non steroideo). Quando notate che il "massacrante" dolore acuto, sta passando rimettetevi in movimento e prestate attenzione, senza esagerare con gli sforzi. Infatti, questa piccola attenzione, consente ai muscoli di ritrovare la loro naturale elasticità. Al contrario, se il sintomo mostra peggioramenti è consigliabile, effettuare un consulto medico, più approfondito.

Per ricevere maggiori informazioni, sul colpo della strega, potete rivolgere le vostre domande ai nostri farmacisti.

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