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  • Il raffreddore: gli antibiotici fanno guarire, più velocemente?

    23 Settembre 2017

    La bella stagione estiva, sta per volgere al termine e l'autunno, invece è sempre più avvicino. Il cambio di stagione, i sbalzi climatici, spesso possono trovare il nostro organismo impreparato a queste variazioni e la possibilità, di prendersi un bel raffreddore è molto facile.

    Il raffreddore, più precisamente viene definito con il termine di rinite. E' molto frequente ed è provocato dai virus, che danno origine a una fastidiosa un'infiammazione, che colpisce la muscosa nasale e quella faringea.

    In caso di raffreddore, se si prendono gli antibiotici si guarisce prima? La risposta è assolutamente no. Il motivo è molto semplice, perché gli antibiotici sono una specifica categoria di farmaci, che contrastano le infezioni e impediscono lo sviluppo dei batteri. Questi "medicinali, non intervengono sui virus del raffreddore. Nella presenza di questo disturbo è bene, intervenire con i farmaci indicati nel tenere sotto controllo i sintomi del raffreddore come il mal di gola, il naso chiuso o che "gocciola" e la tosse.

    Nel corso iniziale dell'infezione, si possono assumere gli antinfiammatori non steroidei come l'acido acetilsalicilico, che agiscono attenuando l'infiammazione e calmano la maggior parte dei sintomi. A questo tipo di antinfiammatori, si possono abbinare i prodotti mirati nel calmare la tosse e i decongestionanti per uso nasale.

    Quando il sintomo persiste è meglio, consultare il proprio medico. Per consigli e prodotti mirati per trattare il raffreddore, il nostro personale farmaceutico è disponibile per accogliere ogni vostra domanda e dubbio, sull'argomento appena trattato.

  • Calo improvviso della pressione: che cosa significa?

    22 Settembre 2017

    Gli episodi di un abbassamento improvviso della pressione (ipotensione arteriosa), generalmente non sono un pericolo, soprattutto se si presentano raramente e durano per pochi istanti.

    Un calo improvviso della pressione può causare una momentanea insufficienza di sangue, con conseguente rifornimento non equo di ossigeno. Come accennato nelle righe precedenti, se il malessere si presenta in modo passeggero, non bisogna allarmarsi. Dobbiamo evidenziare, che la più preoccupante è la pressione alta e quando il suo aumento è eccessivo, può danneggiare i vasi sanguigni e il cuore.

    Che cosa succede quando la pressione si abbassa? Il primo a riscontrare il calo di pressione è il cervello, perché la mancanza di ossigeno provoca la fastidiosa sensazione di "testa instabile". Questa situazione è spesso accompagnata da capogiri, vertigini, annebbiamento della vista, intensa sudorazione, pallore e nausea.

    Le cause che provocano un abbassamento della pressione sono la gettata cardiaca, la vasodilatazione e l'ipovolemia. Con il termine gettata cardiaca, si indica che in ogni battito cardiaco c'è una diminuzione di quantità di sangue pompata dal cuore. Per vasodilatazione si intende un cambiamento delle resistenze vascolari periferiche, mentre l'ipovolemia rappresenta una contrazione del sangue in circolo.

    Il ricorrere ai farmaci è indispensabile, solo se il sintomo diventa frequente o nel caso in cui, si manifestano condizioni particolari di salute, ma deve essere valutato dal medico.

    Per ogni tipo di chiarimento o consiglio, non esitate a rivolgere le vostre domande ai nostri farmacisti o parlarne con il vostro medico.

  • Le emorroidi: cosa fare per calmare il fastidio

    21 Settembre 2017

    Le emorroidi sono un problema abbastanza diffuso, che rappresenta una dilatazione (ectasie), con il conseguente ingrossamento delle vene del retto anale e più precisamente, si parla del plesso emorroidario. Questa infiammazione è simile alle vene varicose e il disturbo, si riconosce e si distingue in emorroidi interne ed esterne.

    Come comportarsi, in presenza di emorroidi? Cerchiamo di fare, un pò di chiarezza. Molte persone pensano, che immergere la parte in acqua fredda o ancora peggio, applicare del ghiaccio sia una buona soluzione al disturbo. Attenzione, perché questa idea è completamente sbagliata, in quanto il freddo aumenta lo spasmo della muscolatura anale e la condizione delle emorroidi, potrebbe subire dei peggioramenti.

    La prima importante accortezza da adottare è quella, di detergere la zona anale con acqua tiepida e utilizzare un sapone acido, per contrastare il rischio di infezioni e agevolare la guarigione. Quando la condizione del disturbo non è complicata, si può intervenire applicando pomate o supposte per uso locale. I farmaci, più indicati sono quelli che contengono sostanze anestetiche, per riscontrare un sollievo quasi immediato, oppure prodotti sempre in pomata a base di cortisone, che riducono l'infiammazione.

    Tuttavia, per ridurre il problema è bene, scegliere un tipo di alimentazione con un alto contenuto di fibre e acqua, in modo da rendere meno difficoltosa e dolorosa l'evacuazione delle feci. Inoltre, cercate di evitare gli sforzi fisici e prestate attenzione a non sollevare oggetti pesanti, perché l'aumento della pressione sanguigna, può influire negativamente sui vasi della zona anale.

    Nel caso, in cui il problema, non migliori è opportuno rivolgersi al proprio medico di fiducia. Per domande, dubbi e prodotti mirati a risolvere il fastidio, non esitate a rivolgervi ai nostri farmacisti.

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  • COMBATTERE LA CELLULITE

    05 Luglio 2017

    La cellulite è l'incubo e il dramma di tutte le donne, ma grazie alla natura è possibile combatterla in modo efficace, infatti i rimedi naturali ci offrono più vantaggi di quanto noi possiamo immaginare. Se consumate del caffè in casa fatto con la moka, mi raccomando non gettate via i fondi perché saranno il vostro benefico rimedio naturale per andare a trattare la cellulite in profondità.

    Andiamo a preparare una crema per fare un massaggio anti-cellulite completamente naturale, che non avrà controindicazioni e con la giuste applicazione e la dovuta costanza donerà ottimi risultati.

    Prendete tre o quattro fondi di caffè, che vi sono avanzati dalla moka e metteteli in un recipiente non troppo piccolo aggiungete l'olio extra vergine quanto basta e un cucchiaino di sale grosso, aiutandovi con un mestolo andate a creare un impasto omogeneo facendo legare con cura gli ingredienti tra di loro, fatto questo la vostra crema anti-cellulite è pronta. Inumidite le parti del corpo che volete andare a trattare e massaggiate la vostra crema naturale con i polpastrelli, effettuando movimenti rotatori e con pressione insistendo dove al tatto sentite l'accumulo di adipe,questo massaggio anti-cellulite deve essere fatto per almeno dieci minuti e ripetuto almeno tre volte a settimana preferibilmente la sera. Terminata questa operazione, rimuovete il composto sotto la doccia con acqua tiepida usando il vostro abituale bagnoschiuma, dopo esservi asciugate non mettete la crema idratante, perchè l'olio extra vergine avrà già svolto questa funzione donando alla pelle ciò di cui ha bisogno.

    Perchè abbiamo usato questi ingredienti? I fondi del caffè contengono proteine stimolanti che andranno ad agire sulla circolazione, l'olio extra vergine è un prezioso e potente idratante, che nutrirà la pelle e il sale eserciterà la funzione di uno scrub andando ad eliminare l'accumulo delle cellule morte, che soffocano l'epidermide.

    Con i mezzi giusti potete combattere la cellulite, la natura vi offre questo vantaggio.

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